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Saltinaria

Sentendo l'accento con cui pronuncia i testi in portoghese e il suo timbro delicato che pare fatto apposta
per la bossa nova, è difficile credere che si tratti di una cantante italiana. "Auditório intimo" è un muito lindo album
che racchiude in sé tutte le variopinte anime del suo amato Brasile: la felicidade ma anchela tristeza e la saudade (…)
Auditório intimo è un cd che non tradisce le attese: personale e profondo come suggerisce il titolo, ma anche solare
come la terra di Curitiba dove è stato registrato. Un disco da ascoltare ad occhi chiusi sulla spiaggia in una di queste
tiepide sere d'estate, fingendo di trovarsi in Brasile.


Canta in portoghese, ma viene da Terni: è Lisa Maroni. Nel suo primo album da solista, il delicato "Auditório intimo",
la cantautrice che ama il Brasile mescola pezzi da lei scritti a cover dei classici del jazz e della musica popolare verde-oro.
Sentendo l'accento con cui pronuncia i testi in portoghese e il suo timbro delicato che pare fatto apposta
per la bossa nova, è difficile credere che si tratti di una cantante italiana. Eppure il nome non lascia spazio a dubbi:
lei si chiama Lisa Maroni e non è nata a Rio de Janeiro, ma nella cittadina di Amelia, in provincia di Terni.


La passione verde-oro, però, in lei è maturata molto presto, vuoi per parentele e amicizie, vuoi per la sua laurea in lingue
e letterature straniere, che l'ha portata ad approfondire e conoscere a fondo la cultura di questa nazione.
Ed è da questa passione che, dopo anni di concerti, di conservatorio (il Santa Cecilia di Roma, dove ha studiato jazz)
e di collaborazione con il gruppo nu jazz Ostinato, vede la luce il suo primo cd da solista.


"Auditório intimo" è un muito lindo album che racchiude in sé tutte le variopinte anime del suo amato Brasile:
la felicidade ma anche la tristeza e la saudade. Per aprire la tracklist, Lisa sceglie un brano recitato, in ossequio al suo
altro amore, quello per la poesia
(già nei lavori degli Ostinato sperimentò l'inserimento di estratti di Pessoa e Barros Leal).
Si tratta di "Lenda da Vitòria-Régia", ovvero la leggenda della ninfea. Il testo è tratto dalla tradizione indigena
della popolazione Tupi Guaranì e narra la storia della bella Naiá, trasformata nella ninfea amazzonica dopo essere affogata
in un lago mentre cercava di raggiungere il riflesso del suo amato guerriero lunare.


Poi la voce di Lisa inizia a cantare e ci riscuote dalla magia del racconto, con il vivace samba "Olha Pra Cima",
probabilmente il pezzo più riuscito dell'album. Si tratta del classico del pianista francese Michel Petrucciani "Looking Up",
a cui Lisa ha aggiunto un testo in portoghese. Da qui si scivola di nuovo placidamente verso le note più malinconiche
di "Essa Mulher", una poesia di Ana Terra musicata da Joyce sulla storia di una giovane mamma, in cui si inseriscono
con una scelta riuscitissima i rumori della cucina e la voce di un bimbo che chiude il pezzo.
Una sottolineatura a parte meritano le tracce scritte, oltre che interpretate, dalla cantautrice ternana: il trio "Quem",
"Nuova luce all'orizzonte", "Pra você" e il pezzo conclusivo del cd "Brother breath".

Nel primo brano, la Maroni torna alle sonorità fusion che hanno contraddistinto parte della sua carriera nelle
numerose collaborazioni; nel secondo, per la prima volta dà spazio alla lingua italiana, in una struggente ballad jazz;
il terzo è un brano quasi esclusivamente strumentale dal sapore squisitamente carioca, in cui si rimane affascinati
dal mandolino di Daniel Migliavacca; il quarto, l'unico in inglese, è un inno alla spiritualità primigenia e alla sua nativa Umbria. Non mancano anche un altro paio di interessanti cover: "Manhã de Carnaval" di Luis Bonfá e "Sicily"
di Chick Corea con il testo di Pino Daniele
.


Ottima anche la qualità dell'accompagnamento strumentale, grazie al lavoro di Ricardo Janotto che ha convocato
professionisti come il contrabbassista Glauco Solter, il batterista Endrigo Bettega, il suonatore di violão sete cordas
Vinicius Chamorro o il chitarrista Luis Otavio Almeida. "Auditório intimo" è un cd che non tradisce le attese:
personale e profondo come suggerisce il titolo, ma anche solare come la terra di Curitiba dove è stato registrato.
Un disco da ascoltare ad occhi chiusi sulla spiaggia in una di queste tiepide sere d'estate, fingendo di trovarsi in Brasile.


fonte: www.saltinaria.it


Fabrizio Corgnati, Saltinaria